Realizzazione di Punte  

per la Pesca con Archi Tradizionali

 

di Veriano Marchi

 

 

 

I prodotti commerciali, provenienti dagli USA, sono spesso

inutilizzabili perchè progettati su pesci di grossa mole

rispetto a quanto solitamente incontriamo nelle acque italiane.

 

Considerando che le nostre prede abituali sono i salmonidi,

anche di piccola taglia, è necessario dimensionare le Frecce

e le Punte su questo utilizzo prevalente mantenendo

caratteristiche di robustezza elevate per le eventuali sorprese....

 

 

L'OBIETTIVO

 

Realizzare una punta da pesca con i seguenti requisiti:

 

a) Minimo impatto con la superficie dell’acqua per non provocare deviazioni alla traiettoria della freccia nella sua corsa verso la preda.

 

b) Strutturata per garantire un facile recupero anche su tiri marginali a pesci di taglia senza per provocare grosse lacerazioni che potrebbero comportarne la perdita.

 

c) Consentire un'ampia scelta di pesi per facilitare la taratura del giusto spine dell'asta che deve, sempre, uscire "pulita" dalla finestra dell'arco.

 

 

L'IDEA

 

Modificare delle normali punte da tiro inserendo un ardiglione metallico.

 

Una vecchia idea che mi è stata regalata dai primi pescatori con l'arco italiani verso la metà degli anni 90.

 

Idea che ho elaborato, perfezionato e mi compiaccio di condividere con altri appassionati.

 

Si riesce a recuperare in modo veloce pesci fino al Kg. e per taglie superiori basta avere una maggiore prudenza e l'accortezza di regolare la frizione del mulinello.

 

 

ATTREZZI NECESSARI

 

 

01- Trapano a colonna

02- Morsa per trapano

03- Blocco in legno duro della stessa altezza del chiodo di ottone, con scanalatura del diametro della punta e foro passante da mm. 2,5x50 al suo interno.

04- Martello

05- Marcapunto in acciaio

06- Pinze

07- Tronchesi

08- Utensile a testa piatta per ribattere

(ricavato sagomando la testa di un bullone)

09- Punte trapano per acciaio del

diam. di mm. 2 e mm. 7

10- Lima da ferro

11- Chiodi di ottone (o tondino)

del diam. di mm. 2x50

12- Punta per freccia del peso necessario, meglio se ad ogiva (bullet point e non field point) e dello stesso diametro dell’asta

13- Spezzone di freccia con inserto

 

 

 

 

 

STEPS ASSEMBLAGGIO PUNTA

 

 

01

Appoggiare la punta da freccia nella scanalatura sul blocco di legno per non farla ruotare e con il marcapunto segnare il foro a cm.1 dal bordo posteriore.

02

Avvitare la punta sull'asta per meglio muoverla durante tutte le lavorazioni e bloccarla nella morsa sotto il trapano a colonna.

03

Praticare una svasatura con punta trapano

da mm. 7 per una profondità di mm. 4-5

in corrispondenza del punto precedentemente marcato.

04

Praticare un foro profondo solo mm.1-2

con punta trapano da mm. 2 sul margine posteriore della svasatura. Mantenere la punta della freccia inclinata per una migliore presa della punta trapano.

05

Posizionare la punta orizzontale e praticare un foro passante, sempre con la punta trapano da mm. 2, in corrispondenza dell'invito già realizzato.

06

Praticare un foro inclinato non passante con la punta trapano da mm. 2 

 

in corrispondenza del margine anteriore della svasatura per una profondità di mm. 7-10

 

07

Togliere la bava metallica per ripulire il margine del foro passante sulla punta usando manualmente la punta trapano da mm. 7

08

Inserire il chiodo di ottone da mm.2 nel foro passante. Se non entra con facilità aiutarsi con dei leggeri colpi di martello.

09

Con delle pinze a punta stretta serrare l'estremità del chiodo per pochi mm.

10

Piegare il chiodo a mano creando una "U"

11

Ruotare la "U" fino a quando la punta del chiodo non si trova in corrispondenza del foro di fissaggio sull'altro margine.

12

Tagliare la testa del chiodo di ottone con le tronchesi. 

13

Inserire il chiodo senza testa nel foro praticato al centro della scanalatura nel blocco di legno.

14

Battendo con il martello sull' utensile a testa piatta si inserisce la punta del chiodo nel foro bloccandone la rotazione.

L'operazione prosegue con brevi colpi di assestamento.

fino a quando tutta la curvatura del chiodo di ottone sparisce ribattuta nella svasatura della punta.

15

A questo punto non rimane che piegare all'indietro la parte del tondino in ottone per creare l'ardiglione che viene tagliato con le tronchesi alla lunghezza desiderata.

16

Con poche passate di lima si spiana il taglio lasciato dalle tronchesi e la nostra punta è pronta per essere utilizzata.

 

 

NOTE PARTICOLARI

 

 

Per un uso estremo, su prede importanti, l'ardiglione può essere doppio o realizzato in acciaio piuttosto che in ottone, mantenendo la stessa procedura di esecuzione.

 

Le punte migliori da modificare “ad uso pesca” per un minimo impatto sull’acqua sono quelle ad Ogiva (bullet point) a seguire le Combo e per ultime le Field.

 

Le punte di peso oltre 125 grani possono essere reperite negli U.S.A. alla Three Rivers Archery solo nella versione Field. (www.3riversarchery.com)

 

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